L’Alleanza dell’Amore*

Zoe: “It’s just… In the time of war, we would’ve never left a man stranded”

Malcolm: “Maybe that’s why we lost”

Il PAX venne impiegato per la prima volta dall’Alleanza sul pianeta Miranda. Si trattava di un gas sperimentale che una volta irradiato nell’atmosfera rendeva le persone inoffensive le une alle altre, eliminando ogni forma di conflitto. Evidentemente, la vittoria recente contro il fronte dell’Indipendenza non aveva eliminato il dissenso e il malcontento, che anzi risuonavano nel vuoto lasciato dal  trauma della guerra. Né era bastata l’opera meticolosa di revisione storica e la riabilitazione di personaggi di dubbia moralità politica che improvvisamente erano diventati grandi statisti con il loro nome che campeggiava sulle vie delle città. Bisognava agire più in profondità. Di fronte al rischio imminente di nuovi e più seri sconvolgimenti, i governanti avevano perciò scelto una soluzione chimica all’ordine sociale, promuovendo la ricerca di un enzima del benessere e dell’amore universale. Come risultato, dopo qualche mese di diffusione nei luoghi pubblici e domestici, gli abitanti di Miranda scambiavano educati sorrisi ad ogni incontro e trascorrevano le ore a speculare sulla fatalità degli eventi passati. Erano entrati in uno stato di nirvana, quasi estranei tra loro e indifferenti al mondo circostante come se l’incapacità di entrare in disaccordo, di scontrarsi e disputare li avesse resi immuni al dolore e così incapaci di apprendere e migliorarsi. Di lì a poco, anche sfamarsi diventò meno importante, e così muoversi e giocare. Fu così che cominciarono a manifestarsi oscure pulsioni che quegli animi inebetiti non potevano più né riconoscere né contrastare.  C’era chi si lasciava morire di inedia seduto su un muretto, chi cadeva con dolcezza da un burrone, chi annegava abbandonandosi al ritmo delle maree. Ma per altri, pochi altri,  l’insieme dei tessuti e dei neurotrasmettitori si riconfigurò in modo completamente inverso: di fronte a quell’estasi collettiva dell’abbandono e della rinuncia, a quell’annichilimento della coscienza, essi presero a praticare una sorta di nichilismo della volontà compiendo atti di violenza gratuita e inaudita che presto tramutarono in scempio e abominio. L’oblio della sofferenza e la rimozione della lotta li legittimava alle forme più estreme di tortura e sevizia per scovare l’ultimo barlume di dolore e nutrirsene. Furono chiamati “Reavers”, bestie ripugnanti eppure umane unite dal desiderio di morte. I Reavers presero facilmente possesso delle astronavi incustodite e allestirono una propria flotta che seminò il terrore tra le galassie.

L’esperimento venne interrotto: la visione mercantile delle emozioni alla base del progetto PAX, secondo cui l’amore era stato scambiato con l’inabilità a fare del male (così come la fiducia veniva considerata come l’inabilità a tradire) si rivelò fallace ma non per questo inutile. I Reavers erano divenuti infatti la preoccupazione principale per i governanti e la paura che essi suscitavano rendeva le maggioranze popolari raccolte attorno alle braccia protettive dell’Alleanza.

Questo prima che l’Indipendenza rendesse noto l’impiego del PAX, e prima che scoppiasse la guerra intergalattica tra l’Alleanza e i Reavers.

*credits to Serenity (a.k.a. Firefly)

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